La scrittura creativa e non-fiction del reale


Workshop con Monika Bulaj


Non conosco nessun metodo se non quello di mettersi ogni giorno in discussione, mettendo al centro della visione l’attenzione pura, quasi infantile, profondamente intuitiva, alla realtà. La fotografia è per me una questione di impegno, di pratica (la téchne dei greci, dunque, “l’arte” ma anche “il saper fare”), di meditazione, di sensibilità e di pazienza. Partiremo dalla base, dai punti cardinali dell’immagine: il Tempo e lo Spazio, in senso filosofico, visivo e tecnico. Parleremo di come ritagliare, inquadrare, selezionare il reale, quindi dello Sguardo, della soggettività.

Il punto di riferimento nel nostro studio sarà l’analisi delle fotografie del vostro portfolio, dei maestri, e del mio lavoro. I vostri progetti personali saranno al centro dell’attenzione, per studiarne assieme la drammaturgia, la composizione, il ritmo, le sequenze, i contrappunti, la grafica. Cercheremo di individuare una partitura narrativa. Parleremo della verità e del mistero nella fotografia, che può essere illuminato forse solo attraverso voi stessi. Sarete fortemente incoraggiati a indagare sulla vostra percezione e sulla vostra sensibilità e a cercare all’interno di essa i possibili sviluppi. Lavoreremo sulla capacità di vedere la realtà senza trasformarla, senza influenzarla e senza mentire.

Quindi, di conseguenza, parleremo anche dell’etica nel reportage, dell’onestà, e delle questioni morali della post-produzione. Ma anche dell’evoluzione del reportage nella storia dell’immagine, dell’indagine giornalistica e documentaristica, delle sue sfumature, trasformazioni e linguaggi. Rifletteremmo su come le scelte tecniche e intellettuali trasformano il linguaggio e il modo di raccontare la storia.

Parleremo anche del legame del fotoreportage con la scrittura, il cinema, la poesia, il teatro, la narrativa.

Monoka Bulaj
  • Sabato 17 Marzo 2018 - dalle 10:00 alle 18:00 (pausa pranzo)
  • Domenica 18 Marzo 2018 - dalle 08:00 alle 16:00 (pausa pranzo)

Per le iscrizioni entro il giorno 31 Gennaio 2017
Costo : € 300.00 iva compresa

Per le iscrizioni dopo il 31 Gennaio 2017
Costo : € 350.00 iva compresa


Iscriviti al Workshop di Monika Bulaj

Monoka Bulaj

INFORMAZIONI SUL WORKSHOP :


E’ necessario portare un proprio lavoro: una storia in 12 oppure 20 immagini.
E’ possibile portare materiale più ampio sullo stesso tema (massimo 70 foto).
Si chiede di riflettere con attenzione sulla sequenza della vostra storia.

Per visionare i vostri lavori occorrono:

• stampe analogiche per chi è in grado di portarle ( p.es. lato lungo 36cm) – oppure – in formato digitale (jpg qualità 12, p. es. risoluzione 250 pixel/pollice, lato lungo massimo 2000 pixel, massimo 7 MB). Il materiale può essere portato in una chiavetta USB.

• E’ prevista una uscita individuale per fotografare. Siete pregati di portare la vostra macchina fotografica e il vostro computer per fare l’editing del materiale realizzato durante il workshop.

Monika Bulay
Monika Bulay


Monika Bulaj

DOCENTE :


Fotografa, reporter e documentarista, Monika Bulaj (Varsavia, 1966) svolge la sua ricerca sui confini delle fedi, minoranze etniche e religiose, popoli nomadi, migranti, intoccabili, diseredati, in Europa e Asia, in Africa e nei Caraibi.

All’attività giornalistica e alla collaborazione con numerose testate giornalistiche italiane e internazionali (La Repubblica, Corriere della sera, Internazionale, National Geographic, The New York Times, Al Jazeera), ha affiancato una costante attività didattica nell’ambito della fotografia.

I suoi reportage letterari e fotografici sono stati pubblicati da Alinari, Skira, Frassinelli, Electa, Bruno Mondadori, Feltrinelli, Contrasto.

Il suo penultimo libro Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan è stato scelto da Time come uno dei migliori libri fotografici del 2013.

Nel 2014 ha ricevuto il Premio Nazionale Nonviolenza.

www.monikabulaj.com

TESTIMONIANZE:


“I workshop di Monika Bulaj sono un graffio, anzi uno squarcio. Fanno pensare. Potrei essere un'altra persona dopo Trieste e Bergamo. ”
Cristina


“È stato un incontro di gentilezza e radicalità. Ho visto in azione un modo di comporre le foto per forma, cromatismo, tensioni, simboli, storie, agganci inaspettati e sorprendenti. Ho visto in azione una capacità assoluta di entrare in empatia con le immagini dell'altro, di farsi attraversare restando lucidi. Ho visto in azione una precisione e puntualità di linguaggio che solletica la mente. Ho visto in azione che un fotografo, per essere pienamente tale, come qualsiasi altro artista, deve essere, prima di tutto, una persona ricca di personalità fatta di fragilità e compassione, assertività e tenacia, rigore e leggerezza, sapere e folle incoscienza. Solo così i suoi lavori saranno Fotografie. Ho visto in azione una passione al limite del sacrificio che tocca il cuore (e un po' mi spaventa). Per questo e molto altro è stato più che utile averti incontrata. Adesso posso ripartire dalle ultime mie tre foto che hai selezionato, con la sensazione netta che siano uno spartiacque fecondo tra un prima e un dopo. Monika è un vortice di gentile radicalità. ”
Paolo


“Si. I workshop di Monika sono indimenticabili. Non sei più la persona di prima. La fotografia pretesto e strumento per un racconto che viene da lontano per approdare lontano. È un'artista è una scrittrice. Scrive libri. L'amore per le persone. L'incontro è sacro. Testimonianza, restituzione, un'urgenza al limite, che porta all'estremo. Dall'estremo viene l'eccezionale. per gli artisti è così. Non c'è altro modo. E noi li, a ascoltare, che fortuna. Certo poi ti viene la domanda, tutto questo troppo come prosegue dentro di me. Per me è il secondo ws. Sono certa che ce ne sarà un terzo. Intanto lavoro bene. E poi penso: tutti dorrebbero sapere che Monika Bulaj c'e. E dentro di me sorrido. Un caro saluto a tutti e se trovassimo occasione di incontrarci sarebbe bello. Un sorriso a tutti. ”
Cristina


“Sono stati due giorni veramente belli ed intensi. Catapultati nelle proprie e altrui storie reinventandole... un potere magico di Monika che tramite la sua narrazione, le sue favole e gli "spiritelli" scintillatini che le saltano intorno ci ha fatto dono del suo talento, la consapevolezza dell'immenso e ubiquo viaggio che ognuno possiede dentro. ”
Luca

“e' timida... estremamente cordiale... molto gentile ed accogliente... poi boom!... entra nella tua e sua fotografia e si trasforma in un "duende" che racconta storie e inventa favole solo per te... e per lei. Affascinante e spettacolare!... grazie monika. ha la capacita di trovare "uscite dal mondo".. e nuove soglie... ”
Luca


“Ho tardato un pò nella risposta perchè per me sono stati giorni di riflessione...proprio come ha detto Monika, le immagini come le esperienze necessitano di un tempo fisiologico per essere decantate. E così, allo stesso modo, ho lasciato evaporare quelle che per me sono state le prime impressioni e cercato di lasciare andare le emozioni iniziali, che avevano il sapore amaro di una piccola sconfitta o di delusione (rispetto al workshop e al mio progetto) per lasciare spazio a ciò che, di più profondo veniva a galla piano piano. Le esperienze di questi giorni in apparenza mi erano sembrate poco formative, forse perchè la parola workshop aveva creato aspettative diverse. Poi ho capito che l'insegnamento vero era lì, a poco più di un metro da me, incarnato in una donna coraggiosa, libera. Lo specchio per me di quella ragazza che ero, temeraria ed entusiasta viaggiatrice. Null'altro era necessario. Ho capito che si può tornare a fare fotografia in una maniera più libera dagli schemi e dalle convenzioni. Ho capito che la fotografia si può "sporcare". Ho capito che fotografare le persone può coincidere con "tirare fuori l'anima" di ciò che sono, io e loro. Ho capito che il mio sguardo ha tanto ancora da darmi e da dare. L'ascolto delle parole di Monika e lo sguardo verso i vostri lavori mi ha regalato quanto di più importante potessi ricevere da ogni altro insegnamento accademico. Grazie a Monika per le sue parole, sempre precise, mai scontate e grazie a voi per i vostri contributi fotografici da cui molto posso imparare. Ho amato i vostri progetti e spero di rincontrarvi. A presto! ”
Laura


“esperienza bellissima, personalmente un pò 'frastornato' dalla qualità dei lavori dei miei amici compartecipanti, ma allo stesso tempo stimolato e parecchio arricchito. Di te e del tuo lavoro non voglio dire molto, non vorrei sembrare troppo mieloso: livello altissimo, sei una persona che trasmette tante nozioni e anche parecchie emozioni. Impensabile per me prima di partecipare. ”
Franco